“Per un cristiano l’esperienza spirituale è intrinsecamente un’esperienza relazionale. Mentre nella società individualistica la spiritualità è in funzione dell’individuo, nella visione cristiana delle cose la spiritualità è una forma di comunione, è un rapporto.” (Mario Delpini, Arcivescovo di Milano)
Coltivare e condividere il senso profondo della propria fede
La spiritualità è indubbiamente la dimensione più “specifica” di ogni religione e, nello stesso tempo, quella che più immediatamente può creare possibilità di vicinanza tra diversi “credo”. Far recuperare all’essere umano la sua dimensione di ‘essere per la trascendenza’, è infatti uno dei compiti fondamentali delle religioni in generale, e questo può diventare un fecondo campo di dialogo fra di loro, pur nella differenza delle varie tradizioni religiose.
Solo recuperando le ricchezze spirituali delle varie tradizioni religiose, in un sincero clima di dialogo e di collaborazione, si può cercare di salvare l’umanità dalle devastanti derive individualistiche e materialiste che stanno oggi provocando guerre e scontri insanabili.
In questo contesto, il nostro Decanato è impegnato nel trovare e approfondire occasioni di dialogo e scambio culturale con le altre religioni presenti sul territorio: non si tratta di convincere o dimostrare, ma di recuperare – nell’approfondimento ciascuno delle proprie radici – una dimensione genuinamente “umana” di ricerca di senso e trascendenza, sottraendo la fede ad ogni strumentalizzazione.


