“Il Vangelo si può incarnare in qualsiasi cultura umana. Come il lievito penetra nella pasta, il Vangelo s’incarna nelle culture e le apre alla possibilità dell’incontro con Dio, con gli altri e con la natura. Tutte le culture hanno bisogno di questo incontro risanante per crescere in umanità.” (Massimo Naro)
Il confronto culturale: oltre la "dottrina" per un vero "umanesimo cristiano".
La riflessione teologica e le sue declinazioni pastorali non possono essere pensate al di fuori del contesto culturale, essendo la cultura non soltanto lo spazio in cui esse operano e offrono il proprio specifico contributo, ma anche un «luogo sorgivo», che genera cioè quelle visioni, quei concetti, quei linguaggi e quelle pratiche utili a dare forma al cristianesimo e all’evangelizzazione. In tal senso occorre un nuovo lavoro di discernimento della cultura attuale, per cogliere le nuove soglie da attraversare e le nuove sfide da affrontare. Si tratta di una nuova epoca che ci chiede di «uscire» dai confini e di ripensare Dio. (Francesco Cosentino)
Oggi più che mai è necessario consolidare l’indispensabile legame tra cultura e fede. E questo non significa semplicemente trasferire la comunicazione sui social, ma aprirsi al confronto con tutti. La Chiesa ha una storia costante di incarnazione della Parola nelle culture di ogni tempo e di ogni luogo! Non dobbiamo dunque avere paura di accogliere con simpatia e interesse ogni domanda, critica, atteggiamento o linguaggio: il confronto, quando gestito sul piano del rispetto reciproco e sincero, non può che portare ad un arricchimento.
L’attenzione a tutte le realtà e le proposte culturali del territorio è indispensabile premessa e strumento di un vero cammino sinodale.
le realtà culturali del Decanato Turro
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